La tana della luna

This is the Moon's Lair..

Ultima

Perché oggi è domenica e tu non sei sola.

Prendo fiato.
Mi tuffo nel non bisogno, nel non dolore, nella non sofferenza.
Tiro su la coperta fino al naso, e mi crogiolo in quel piccolo mondo.
É bello, per un istante, tornare a far capriole nel nido dei sogni spensierati.

Ma questo non sono io..
E ritornerò.

A farmi ancora male forse, ad annaspare ogni volta che quasi mi mancherà il fiato, a chiedermi se è tutto nella mia testa.
A dirmi che è da stupidi.
A sorridere per un profumo.
A fare l’unica cosa che so fare.

Ritornerò,
Già lo so.

Mi ritiro nel mio studio,
Poggio il capo sulla scrivania
E resto lì.

Perché non posso guarire il mondo.
E sono troppo irrisolto per poter aiutare qualcuno a risolversi.
Perché se il cuore batte non posso controllarlo,
Ma posso evitare che la bocca parli.
E che quei battiti vengano percepiti.

Mi aggiro furtivo tra un corridoio buio e l’altro.
Non trovo pace.
Ho fallito.
Credo di aver fallito.
Volevo solo stringerti, ma
Le mie braccia non hanno più calore
E il mio senso non esiste.
Non riesco più a guardarti, e non sopporto
che tu guardi me.

Perché se superi il limite una volta è difficile tornare indietro.
Ma se lo superi talmente spesso che il limite non esiste più,
Allora è tempo di fermarsi.

Io mi fermo.
Scendo qui.
Il sangue tornerà pietra e gli occhi si asciugheranno
E il senso tornerà prima o poi.
Inutile aggrapparsi ad un treno già partito,
Si rischia solo di farsi molto male,
Senza speranza.

Non posso salvarti.
E tu non hai bisogno di essere salvata da me.
E mi dispiace ma io no,
non funziono a gettoni.

Scivolo via..

Buona vita.

domenica sera..

C’è una donna che cammina nei miei pensieri.
In punta di piedi, senza far rumore.

C’è un angelo che accompagna i miei sogni
senza sapere di esser lì.

A volte si siede in un angolo e piange,
altre volte sorride.
Mi prepara i biscotti.
Ogni tanto ci facciamo il solletico
Ma la maggior parte del tempo stiamo zitti ad osservarci da lontano.

C’è una creatura eterea che risveglia il mio mondo interiore:
Leggera sulle sue ali, si poggia sulla mia spalla e mi porta con se in una realtà nuova..
E’ una lucciola.
E’ una fata.

E’ un’illusione.

Non conosco la sua voce ma so
che è angelica come il cadere della neve.
Non l’ho mai vista ma la vedo spesso
camminare nel mio cuore,
l’incedere di una ballerina.
E sorride il cuore al pensiero che
mi mancano mani che non conosco,
sorrisi che non mi appartengono.
Mi manca come sono io
quando sto con lei.

Anche se non ci sono mai stato.

____

 

C’è una donna nei miei pensieri,
Ma si allontana sempre più.
Inseguo il suo profumo come un cane il suo padrone,
la cerco nelle notti insonni,
invento di vederla sorridere ancora,
in quella stanza del mio cuore.

Ma sono illusioni
scorci vietati di mondi chiusi con un lucchetto.
Realizzo che non mi è permesso sbirciare
e nemmeno pensare
al mondo al di là di quelle porte..
E che forse quelle mani
non saprò mai cosa vuol dire
tenerle tra le mie.

 

Torno solo.

Sotto una coperta calda,
con una tazza di thè fumante tra le mani.
Il buio attorno.

Chiudi gli occhi..

 

Per te.

I can’t breathe.

A volte mi manca il fiato.
A volte mi sembra di essere incatenato in una cella e di vedere il mondo e la vita che vorrei passarmi davanti attraverso una finestra troppo piccola.
Stasera mi manca il fiato.
Nemmeno tu forse sai il perchè, ma è così.
Stasera mi rannicchio nella mia cella e mordo invano queste catene. Non è qui che dovrei essere. Non è qui che vorrei essere.
Ho voglia di festeggiare, perchè le belle notizie arrivano. Perchè avevo il cuore in stand-by e nemmeno sapevo perchè. Ma stasera si festeggia e si brinda!
Ah no. In gabbia non ti portano drink. Il brindisi te lo dedico mentalmente e spero che basti.
Sono un folle. Di questo ormai sono quasi certo.
Folle.
Forse proprio per questo mi tengono qui.
Costretto ad osservare la vita per la vita.
La vita altrui.
Da una finestrella che è piccola.. dannatamente piccola.. troppo piccola..
A volte l’aria non entra. Non ce n’è abbastanza.
E non respiro.

Vorrei strapparmi la mia pelle di dosso per poter sgusciare via da queste catene. Vorrei una coperta. Vorrei una spiaggia.
Vorrei uscire da qui ed entrare in quella maledetta finestra.

l’amore è una cosa semplice

Ti verrò a prendere con le mie mani,
sarò quello che non ti aspettavi ..
Sarò quel vento che ti porti dentro 
E quel destino che nessuno ha mai scelto .
E poi l’amore è una cosa semplice e adesso..

adesso…te lo dimostrerò .

E così..

E così inizia questo nuovo capitolo.
Sono qui.

Arrivato su una zattera, come uno dei tanti..un naufrago.
Come tanti sono stato sfrattato da casa mia, dal mio riparo. Come tanti ho cercato un’altra tana in cui rifugiarmi.
Come tanti sono giunto qui.
Splinder chiude e una massa di migranti senza pace vaga nella rete alla ricerca di un nuovo luogo che possano chiamare casa.

Per ora non so ancora come mi sento. Spaesato, più che altro.
Sono sempre stato un lupo solitario e in qualche modo troverò come sopravvivere in questa nuova foresta che non conosco. Mi manca la mia grotta. Mi manca la mia tana. Ma la luna è ancora lì, unica costante in queste notti fredde. In un altro cielo, con un altro paesaggio, altri alberi che mi circondano e altri profumi da conoscere.
La luna è ancora lì e questo piccolo posto, come ogni altro, lo dedico a lei.

This is the moon’s lair.
Questa è la tana della luna.

E io sono solo un fuggiasco come tanti. Un lupo senza branco, un altro ululato nel vento.

Just a Howl.

 

sarà dura

Uno due tre prova.

SSA SSA.. PROVA!

Ommioddioquantomimancasplinder.

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